Groove Affair
Venerdì Primo Settembre
Line Up:

Nicola Conte
ZIPPO / Fides
LIMO

Party di chiusura del format #GrooveAffair che nel corso della stagione ha ospitato alcuni dei migliori artisti in circolazione a livello nazionale ed internazionale, dando particolare attenzione alle eccellenze regionali. Non si smentisce con questa festa di chiusura che vede tre portabandiere della musica del nostro fertile territorio.

Nicola Conte dj, produttore e remixer di culto nella scena internazionale nu-jazz, porta sul dancefloor le sonorità jazz e soul che contraddistinguono le sue produzioni, accanto agli aspetti più raffinati della club culture attuale. ZIPPO / Fides da poco ospite di una incredibile Boiler Room pugliese, hip hop old school, funky, jazz, blues e soul sono stati catalizzatori nella creazione di uno stile di mixaggio personale, che si è tradotto in una produzione eclettica e versatile. LIMO fondatore della realtà musicale più attiva e prolifica nel brindisino per quanto riguarda la scena clubbing, il Transition LAB, veterano dell’underground italiana attivo tra Italia e Europa sin dalla fine degli anni ‘90. Limo ha vissuto insieme alla musica per tutta la sua vita, assorbendone la purezza, spingendolo a scoprire, ascoltare e affacciarsi alla club experience, incitandolo ad ampliare studio e collezione di dischi.

Bio

NICOLA CONTE

Il lungo e articolato percorso artistico di Nicola Conte ha origine nella seminale attività del Fez, movimento culturale e musicale da lui fondato a Bari all’inizio dei ’90. Un vera fucina di artisti creativi di ogni tipo, amici prima di tutto e cresciuti insieme con le stesse affinità intellettuali, musicali e politiche. In quel periodo il Fez diventa anche il punto di riferimento della scena italiana acid jazz, tanto in voga a Londra; Nicola Conte è il link fondamentale con il nostro paese portando artisti già molto famosi all’estero ma quasi sconosciuti negli altri club italiani.
Nicola decide quindi di produrre il suo disco di debutto, Jet Sounds, dato alle stampe nel 2000. Jet Sounds è una elegante fusione di sonorità tipicamente italiane, legate al mondo del cinema e influenzate dal jazz, bossa nova e psichedelia. Con questo lavoro Nicola prosegue parallelamente l’attività di produttore a quella di dj, che gli permette di suonare in diversi club sparsi in tutto il mondo. Nello stesso momento cresce anche la sua credibilità come compositore e musicista.
Nel 2002 Nicola è il produttore e compositore del disco d’esordio di Rosalia De Souza: “Garota Moderna”, è un lavoro che riflette in pieno l’anima da purista dell’artista pugliese, che ha creato le melodie sulle quali la voce di Rosalia De Souza si esprime con grande classe e leggerezza. Questo disco rappresenta un’ulteriore svolta di Nicola Conte produttore, che perfeziona a livelli notevoli quel gioco di specchi tipico tra tradizione brasiliana e modernità.
Nello stesso anno arriva “Jet Sounds Revisited”, una selezione dei remix dell’album omonimo, rivitalizzati dai più importanti producer della scena elettronica dell’epoca, tra cui spiccano Koop, Thievery Corporation, Micatone, Nu Spirit Helsinki e l’italiano Gerardo Frisina. L’importanza artistica qui trova anche un grande riscontro di pubblico, grazie ad un brano inedito. Le suggestioni visive che comunica la musica di “Love me til’sunday” diventano fondamentali per lo spot tv della Ras. Il testimonial è Sean Connery.
Attraverso i remix Nicola ha in seguito sviluppato una ricerca sul suono, partendo dall’’idea dei sampler, quindi utilizzando quindi pur principalmente strumentazione acustica ma ottenendo ugualmente un forte impatto da club, respirando l’atmosfera del jazz dei ’60. Il moderno dancefloor come una jazz ballroom, quindi.
Nel 2004 è la volta di “Other Directions”, licenziato dalla Schema alla Blue Note. Questo disco rappresenta la sintesi dell’estetica musicale dell’artista Nicola Conte, sotto tanti aspetti. Sempre in equilibrio tra jazz e bossanova, viene svelata però per la prima volta un’anima compositiva legata ad atmosfere acustiche, raffinate, altre. Inoltre è palese per la prima volta la necessità dell’artista di comunicare anche con i testi, svelando un talento autorale.
“Other Directions” nasce da una serie di frequentazioni ed affinità artistiche con musicisti italiani ed internazionali, tra i quali si notano non solo quelli che diventeranno il nucleo base dei live dell’artista barese, il Nicola Conte Combo.
Per ultimo, in “Other Directions”, viene fuori anche l’anima da strumentista di Nicola Conte, che avendo deciso di riprendere a studiare la chitarra, sua vecchia passione, ha iniziato ad esprimersi anche in questa veste. Dal Jazz Cafè di Londra al Blue Note di Milano al Billboard Tokyo, dallo svizzero Montreux Jazz Festival al tedesco Jazz Open Stuttgart, il sound di “Other Directions” ha ampi riconoscimenti ed un grande riscontro di pubblico, dimostrando il feeling unico della sua musica e del Nicola Conte Combo, e soprattutto riproducendo dal vivo la freschezza del sound creato durante le fasi di registrazione del disco in studio.
Il 2008 è l’anno di “Rituals”, che conferma il talento poliedrico e la maturità dell’artista e strumentista barese. Registrato tra la fine del 2005 e l’ottobre del 2007, anche questo lavoro si sviluppa innanzitutto attorno al nucleo ormai storico che segue l’artista dal vivo. Ritroviamo quindi Pietro Lussu, Pietro Ciancaglini, Fabrizio Bosso, Lorenzo Tucci e Daniele Scannapieco, con cui Nicola Conte ha elaborato molte delle tracce presenti nell’album, per poi affiancare a loro gli altri amici Gianluca Petrella, Gaetano Partipilo e Till Bronner, presenti anche nel precedente “Other Directions”.
Nel 2009, “The Modern Sound of Nicola Conte – Versions in jazz dub” chiude un ciclo, con un album che ottimizza il grande lavoro in studio che ha dato vita ai due album precedenti, offrendo alcuni inediti accanto ai reworks di vari brani.
Un metodo di produzione in studio estremamente accurato ed ormai consolidato, quello di Nicola, che nel 2011 trova una nuova dimensione stilistica con l’album Love & Revolution, per la storica etichetta Impulse!
La solida impostazione jazz di Nicola Conte diventa sempre soul e spirituale, dando più spazio alla vocalità, ed attingendo profondamente alle radici afroamericane della musica. Una scelta di stile basata su un epoca (i sixties) in cui la presa di coscienza civile e sociale era tutt’uno con generi come la soul music ed il jazz, e che si riflette anche nei testi, quasi tutti firmati da Conte. Il consueto entourage di grandi musicisti che gravitano intorno a Nicola, qui vede il fondamentale apporto di Magnus Lindgren negli arrangiamenti, mentre l’importante ruolo delle voci è supportato da cantanti come Gregory Porter, Alice Ricciardi, Jose James e Nailah solo per citarne alcuni.
L’uscita di LOVE & REVOLUTION ha determinato l’ennesimo tour in tutto il mondo, da Los Angels a Tokyo, da Londra ad Algeri. Tante le partecipazioni a Festival Jazz e tante le puntate nei club piu’ importanti Dal Ronnie’s Scott ai Blue Note. Il sound del Combo è in continua evoluzione e si sposta sempre piu’ sulla profondita’ del soul e del jazz piu’ spirituale, sull’Africa.
Con questa idea in mente Conte riprende una serie di incisioni rimaste incomplete e realizzate tra il 2008 è il 2011, per completarle e continuare la ricerca sul nuovo sound… cio’ che ne viene fuori è FREE SOULS nel 2014, che pur rimandando alla musica di Rituals e Love & Revolution, spinge le songs verso altre e inconsuete sonorità.
C’è un altro progetto parallelo su cui Nicola Conte lavora ultimamente, che dà la misura del range stilistico in cui si articola la sua attuale ispirizione. BLACK SPIRITS, insieme al dj e producer Andrea Fiorito, è un originale concept elettronico fra techno e deep house, su cui si inseriscono strumentisti di alto rango quali Gianluca Petrella, Kekko Fornarelli ed altri, e vocalist eleganti come Tasha’s World o Heidi Vogel. Ancora una volta, l’ispirazione afroamericana di fondo emerge in mille modi.

Z.I.P.P.O

Giuseppe Maffei, conosciuto come Z.I.P.P.O, ha trovato la libertà di esprimere il suo caos interiore e la sua ispirazione nel piccolo paese di Locorotondo, in Puglia.
Hip hop old school, funky, jazz, blues e soul sono stati catalizzatori nella creazione di uno stile di mixaggio personale, che si è tradotto in una produzione eclettica e versatile: in quanto proprietario di un negozio di dischi, Maffei ha accesso a una grande collezione di nuovi suoni per sperimentare campionature, come alcuni dei Dj originali a cui si ispira (Larry Levan, Dave Mancuso, Frankie Knuckles).
La sua techno, a tratti ipnotica, a tratti vivace, si è guadagnata il riconoscimento della scena internazionale con la pubblicazione nel 2014 del suo apprezzato EP “Symmetrical therapy” per l’etichetta tedesca Figure. Il successivo “Collected Works pt.1” per Involve Records ha contribuito a costruire la reputazione di uno dei DJ techno più promettenti. Mentre porta avanti la sua ricerca musicale personale, Maffei collabora con il produttore Kaelan nel duo dal suono retro-futuristico 3KZ.
La sua etichetta Fides pubblica i suoi lavori, collaborazioni e nuovi progetti, oltre a promuovere illustratori erotici, fotografi e designer.

LIMO

Giovanni Limongelli, in arte LIMO, è un veterano dell’underground italiana attivo tra Italia e Europa sin dalla fine degli anni ‘90. Mosso sin da giovanissimo dalle mille sfaccettature dell’elettronica, dalla ambient alla techno, Limo ha vissuto insieme alla musica per tutta la sua vita, assorbendone la purezza, spingendolo a scoprire, ascoltare e affacciarsi alla club experience, incitandolo ad ampliare studio e collezione di dischi, e diventando spontaneamente una delle principali bandiere tricolore a rappresentare la scena elettronica italiana.
Inizialmente si propone come dj sulla riviera Romagnola e fonda, con Sandro Russo e Kriss, il progetto Undercut, per poi tornare successivamente nella sua madre terra Brindisi. Limo è un solido performer con alta confidenza verso l’uso del vinile e delle macchine analogiche. Le sue produzioni, i dj set e live performance trasmettono passione, attenzione al dettaglio e premura verso il coinvolgimento dell’utente finale a livello sia fisico che sonoro. La sua attitudine artistica, tradotta in groove insistenti e sonorità carezzevoli, lo hanno portato ad avviare rilevanti collaborazioni per etichette come quella di Mike Dehnert, Alan Fitzpatrick, Patrick Skoog, Arnaud Le Texier, e a poter proporre il suo sound in città come Londra, Berlino, Parigi, Copenaghen, Amsterdam, Barcellona e tante altre.
Il principale progetto con cui identificare Limo è la serie di eventi e label di musica elettronica Transition LAB, iniziato nel 2008 quando la Puglia non si era ancora affacciata ad uno stile di proposta underground: il progetto viene fondato con l’intento di essere il principale polo pugliese per cultura house e techno, sia in party open air estivi che in musica stampata in vinile. Blawan, The Analogue Cops, Deadbeat, Agaric, Markus Suckut, Roman Lindau, Truncate e altri ottimi dj/producer hanno gradevolmente collaborato con la realtà brindisina, ormai diventata una sicurezza nella nightlife pugliese per qualità musicale e atmosfera del party. Ad oggi, le principali attività di Limo includono, oltre che il rinomato progetto Transition Lab, una nuova label ‘Coffee Pot’ fondata nel 2013 insieme a Guido Nemola, e showcase europei insieme alla label Fachwerk con una tappa anche al prestigioso Berghain.